In breve: è imputabile, cioè può essere condannato, solo chi al momento del fatto era capace di intendere e di volere (art. 85 c.p.). Se c'è il dubbio che una malattia mentale abbia escluso o ridotto questa capacità, la difesa può chiedere al giudice una perizia psichiatrica. Il giudice non è obbligato a disporla, ma deve motivare se la rifiuta.
Vizio totale e vizio parziale di mente
- Vizio totale (art. 88 c.p.): se l'infermità esclude del tutto la capacità di intendere o di volere, la persona non è punibile; se è socialmente pericolosa può essere sottoposta a una misura di sicurezza.
- Vizio parziale (art. 89 c.p.): se la capacità era grandemente scemata, la persona risponde del reato, ma la pena è diminuita.
Perizia e consulenza di parte
La perizia è disposta dal giudice e affidata a un esperto nominato da lui (art. 220 c.p.p.). Le parti possono nominare propri consulenti tecnici che partecipano alle operazioni peritali e possono contestarne le conclusioni. Anche prima o senza una perizia, la difesa può far redigere una consulenza di parte (art. 233 c.p.p.) da produrre a sostegno della richiesta. La legge vieta invece le perizie sulla personalità o sul carattere dell'imputato non legate a una vera infermità.
Quando si può chiedere
- Durante le indagini preliminari, con l'incidente probatorio, quando c'è il rischio che l'accertamento non sia più utile più avanti.
- In udienza preliminare o con il rito abbreviato condizionato alla perizia.
- Nel dibattimento, anche se la richiesta era già stata respinta in una fase precedente.
- In appello, se il giudice di primo grado l'ha negata senza un'adeguata motivazione.
Perché conta muoversi presto
La capacità di intendere e di volere va valutata con riferimento al momento del fatto. Cartelle cliniche, ricoveri, terapie in corso e testimonianze sul comportamento nei giorni precedenti sono elementi che vanno raccolti subito: sono quelli su cui periti e consulenti costruiranno le loro valutazioni, e senza di essi la richiesta di perizia rischia di essere respinta come esplorativa.
Avv. Lorenzo Susinno – avvocato cassazionista, studi a Piacenza (Via Bernardino Mandelli, 2) e Lodi (Piazza della Vittoria, 9). Per una valutazione del suo caso può prenotare un colloquio dal sito o chiamare il 347 3645949.
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